L’Arte del Gioco

Dai dadi alle carte, dal Domino agli Scacchi, dal Monopoly al Trivial Pursuit, da Tomb Raider a Dungeons & Dragons, il gioco ha assunto diverse sfaccettature nel corso dei secoli: prima era qualcosa di legato al sacro, poi una sofisticata perdita di tempo, quindi un mezzo per educare e infine una vera e propria forma d’arte. Attraverso riferimenti letterari, culturali e dottrinali, Emiliano Sciarra fornisce una definizione di gioco, ripercorre la sua storia, classifica le sue diverse tipologie e precisa il significato dei termini tecnici più specifici.

Ugo Mursia Editore,
Milano
2010

ISBN: 9788842540397
188 pagine

Prefazione di Andrea Angiolino

Cosa è un gioco? E soprattutto, il gioco può essere considerato una forma d’arte particolare?

Queste sono le due domande fondamentali da cui parte L’Arte del Gioco, un saggio allo stesso tempo divulgativo ma utile anche agli addetti ai lavori.
Muovendo da una sintesi della nobile e antica storia dei giochi, il libro è innanzitutto un contributo italiano alla ludologia (il primo che conosca), dato che affronta il delicato tema della definizione di cosa si intende per gioco: questo passo è indispensabile per evitare malintesi e delimitare il campo di indagine, ma è particolarmente complesso per via delle numerose e variegate interpretazioni che si danno alla parola “gioco”.
Dalla definizione di gioco derivano poi le conseguenze su cosa si può considerare gioco e cosa no, a cui segue una breve tassonomia dei giochi e un succinto elenco dei principali termini ludici.
A questo punto, e solo a questo punto, si può affrontare l’altro argomento di fondo, e cioè se il gioco — così come è stato definito — possa essere considerato una forma d’arte, e, se sì, perché ancora non lo è stato finora.

Un libro che è al tempo stesso una provocazione culturale e un saggio di ludologia.
Come saggio di ludologia tenta di gettare le basi per una critica ludica ancora praticamente inesistente, soprattutto in Italia, nonostante la presenza di vari autori nostrani validissimi e affermati anche a livello internazionale.
Come provocazione culturale, invece, spinge alla riflessione profonda su cosa sia una forma d’arte, e cosa sia richiesto a un prodotto dell’ingegno umano per essere considerato tale, inibendo i troppo facili pregiudizi mutuati da una conoscenza forse superficiale dell’argomento.

Il testo porta fonti letterarie, culturali, storiche e dottrinali, con una visione trasversale dell’argomento che può risultare interessante per chiunque si interessi di cultura, arte e filosofia.

EmilianoSciarra

Sono autore di giochi, scrittore, musicista, programmatore analista e grafico pubblicitario, nell’ordine.

Il mio gioco più famoso è BANG! (dV Giochi, 2002), un gioco di carte speciali ambientato nel Far West. Il mio libro più importante finora è L’Arte del Gioco (Mursia, 2010), un saggio divulgativo di ludologia.

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