Designer’s Notes Dodge City

Fin dai primi prototipi di BANG! era evidente che lo spazio per aggiungere effetti nuovi e personaggi dalle abilità peculiari era molto vasto ed aperto in varie direzioni. Una delle reazioni più comuni di chi iniziava ad appassionarsi al gioco era proprio quella di proporre carte originali, che spaziavano dal personaggio con un punto vita alla carta che faceva scambiare di posto le persone al tavolo. Quando si è trattato di ridurre il gioco dalla sua versione originale a triplo mazzo (con 27 personaggi e 108 carte “gioco”), inevitabilmente si è dovuto procedere a tagli drastici e dolorosi, specialmente fra le carte che avevano un effetto particolare non riassumibile tramite i simboli –– naturalmente, erano anche fra le carte più divertenti in assoluto.
Fortunatamente, il successo del gioco base ha permesso di progettare un’espansione che riprende alcune delle carte più amate dai playtester ma escluse dall’edizione daVinci. Aggiunge anche personaggi che sono fra i miei favoriti come Apache Kid (avete notato che le carte Indiani! sono tutte di Quadri?), Chuck Wengam, Sean Mallory, Bill Noface e José Delgado. Ora, potendo scegliere fra quasi 30 personaggi differenti, le partite sono ancora più varie e movimentate. Creare nuovi personaggi è molto divertente e sono sempre pronto a sentire nuove proposte, ma il loro bilanciamento con il ristretto numero di punti vita possibili, con i personaggi precedenti e con un testo dell’abilità molto breve ha causato l’esclusione di molti personaggi promettenti.

Sul versante delle carte da gioco la tentazione più forte era quella di aggiungere una quantità di carte dall’effetto unico (una su tutte: la Buntline Special, un’arma che raggiunge distanza 1 ma richiede due Mancato! per evitarne i colpi). Purtroppo questa strada è impossibile da seguire se si vogliono mantenere sulle carte le sole icone senza testo aggiuntivo, a meno di inserire almeno una dozzina di carte con il simbolo del libro, il che richiederebbe un riferimento continuo al manuale. D’altro canto, aggiungere molti simboli nuovi era una soluzione che alla daVinci non piaceva affatto. Alla fine il compromesso è stato di cercare un meccanismo nuovo ed aggiungere un solo simbolo inedito: tanto doveva bastare per arrivare a non meno di 40 carte.

Per il primo scopo ho aggiunto le carte a bordo verde, una sorta di via di mezzo fra le carte a bordo marrone (effetto immediato) e quelle a bordo blu (permanenti). Questo aiuta i personaggi con 3 punti vita, che possono tenere poche carte in mano, e rende il gioco meno casuale. Riguardo al simbolo nuovo, la prima trovata è stata quella di inserire carte con due effetti alternativi (per esempio, un BANG! oppure un Mancato!): una scelta che approfondiva l’aspetto strategico ma che, alla prova dei fatti, si è dimostrata un po’ fuorviante per i giocatori. L’idea è stata così abbandonata in favore delle carte che richiedevano un pagamento per essere giocate, da cui è scaturito il nuovo simbolo che, fra l’altro, permette di bilanciare effetti particolarmente forti come lo Springfield o la Rissa.
Le regole per giocare in 8 erano pronte già dalla prima stesura del gioco (che era per 2-9 giocatori) e si è trattato solo di testarle a fondo per verificarne il reale funzionamento e bilanciamento. Quando uno dei due Rinnegati ha iniziato a vincere anche partite di questo genere, l’espansione aveva superato il suo test più difficile.

Le regole per 3 giocatori, invece, sono state elaborate da Silvano Sorrentino, come al solito preziosissimo per le sue idee creative, e funzionano a meraviglia anche se, ovviamente, sacrificano il meccanismo dei ruoli segreti: d’altro canto mantenerli con così pochi giocatori avrebbe avuto ben poco senso.
Ringrazio tutti i gruppi di giocatori che mi hanno comunicato in questo periodo le loro idee, il loro entusiasmo e le loro proposte: è bellissimo vedere come altre persone si appassionano di qualcosa che si è creato. Un ringraziamento particolare a tutto lo staff daVinci per i loro insostituibili consigli, a Giovanni Ottieri per il personaggio José Delgado e al Circolo Ludico Civitavecchiese “Luigi Valentini” che dal lontano gennaio 2000 fino al suo scioglimento informale (2006) non si è ancora stancato di giocare a BANG!.

EmilianoSciarra

Sono autore di giochi, scrittore, musicista, programmatore analista e grafico pubblicitario, nell’ordine.

Il mio gioco più famoso è BANG! (dV Giochi, 2002), un gioco di carte speciali ambientato nel Far West. Il mio libro più importante finora è L’Arte del Gioco (Mursia, 2010), un saggio divulgativo di ludologia.

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