Bang! 10th e Samurai Sword!

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Grandi novità nel mondo di Bang!.

A ottobre, infatti, sarà presentata l’edizione del 10° anniversario del gioco (li ha appena compiuti: le prime copie stampate sono arrivate infatti a fine luglio 2002). Si tratta di un’edizione limitata in lussuosa scatola metallica, con segnalini a forma di pallottola in legno e plance extralarge, una delle quali inedita. Oltre al gioco base, sono inclusi anche i “Most Wanted“, cioè 10 personaggi presi da tutte le espansioni precedenti, alcuni (presenti solo sulla recente Udoli Stinu uscita solo nella Repubblica Ceca) pubblicati per la prima volta sul circuito internazionale. E come ciliegina sulla torta, un personaggio speciale e letale: Annie Versary, giocabile con tutte le espansioni. Anche se si tratta di un’edizione è limitata il prezzo sarà poco maggiore del gioco base: gli appassionati sono avvertiti.

L’altra novità è però ancora più importante. E’ in uscita, sempre a ottobre, il primo gioco che ufficialmente utilizza il Bang! System: Samurai Sword. Ambientato nel Giappone feudale fra Shogun, Samura, Ninja e Ronin, il gioco riprende alcune meccaniche classiche di Bang! migliorandole, se possibile, nei suoi punti deboli. Per esempio non c’è più l’eliminazione dei giocatori grazie a un sistema di punteggio basato sui Punti Onore. Inoltre al posto delle carte Arma in Bang!, che determinano la distanza massima raggiungibile, ogni attacco ha già una propria gittata inclusa, semplificando ulteriormente il gioco. Il ruolo più delicato poi (il Ronin, derivato dal Rinnegato) ha praticamente le stesse chances di vittoria degli altri ruoli. Il tutto condito da regole tematiche e interessanti, come il non poter colpire qualcuno che non ha più carte in mano (perché sarebbe “disonorevole” colpirlo senza possibilità di difendersi), che rende il gioco più strategico. Anche questo gioco verrà presentato a Essen a fine ottobre (in Italia a Lucca Comics & Games i primi di novembre). Il tutto impreziosito dalle illustrazioni del fumettista italiano Werther Dell’Edera, uno degli illustratori fra l’altro di John Doe.

Personalmente sono davvero soddisfatto di Samurai Sword. Il gioco è fluido e persino meno complesso come regolamento di Bang!, senza risultare per niente banale, anzi. Le strategie di gioco sono differenti da Bang!, ma gli appassionati ritroveranno ripresi molti concetti ormai familiari. Le nuove meccaniche funzionano egregiamente, e il bilanciamento fra i ruoli è molto più marcato rispetto a Bang!: in particolare il Ronin è un ruolo pericolosissimo per tutti. Gli effetti delle carte sono molto in tema e nessuno potrà più lamentarsi di essere stato eliminato al primo giro!

EmilianoSciarra

Sono autore di giochi, scrittore, musicista, programmatore analista e grafico pubblicitario, nell’ordine.

Il mio gioco più famoso è BANG! (dV Giochi, 2002), un gioco di carte speciali ambientato nel Far West. Il mio libro più importante finora è L’Arte del Gioco (Mursia, 2010), un saggio divulgativo di ludologia.

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