Playtest

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In cosa consiste il lavoro del playtester?

È piuttosto semplice: provare i giochi, o meglio, i prototipi di giochi ancora inediti. Questi giochi possono essere completamente nuovi, oppure espansioni o estensioni di BANG! o di altri giochi. Dopo le prove si mandano commenti e/o suggerimenti all’autore, e alla fine, quando il gioco viene ritenuto soddisfacente, viene proposto alle case editrici. Insomma, il playtester, in ultima analisi, può influenzare direttamente il gioco che prova, portandolo anche nella direzione del suo concetto che ha di quel gioco.
Con una premessa: non sono (ancora) in grado di ricompensare economicamente i miei playtester. È ovviamente garantita la citazione sul manuale e una copia omaggio del gioco, ma purtroppo al momento non posso offrire molto di più, a parte la mia amicizia.
Se la prospettiva vi intriga, potete contattarmi per chiedere di diventare playtester, ma prima leggete di seguito se avete tutto quello che serve.
Ci sono due possibilità: semplice playtester oppure capo playtester.

 

Playtester

Non dovete far altro che presentarvi alle sessioni di playtest a cui sarete convocati dal capo playtester e… giocare, possibilmente in maniera costruttiva, cioè dando indicazioni sensate e soprattutto oneste al capo playtester.
Fare il playtester è semplice, sono sufficienti:

  • Un po’ di inventiva per proporre (e provare!) al volo qualche modifica rispetto al regolamento originario dell’autore, che tranne casi eccezionali non sarà lì fisicamente durante le sessioni di playtest. Possibilmente le modifiche dovrebbero essere minimali, non stravolgere il gioco. Va da sé che i vari playtester si devono accostare alla partita con spirito costruttivo e non agonistico, perché una regola cambiata all’ultimo per il bene del bilanciamento può scombinare tutta una partita!
  • La consapevolezza che i giochi che si provano sono prototipi, non finiti, temporanei e spesso fallati, cioè con difetti anche gravi. Quindi se vi volete divertire e basta, lasciate perdere e dedicatevi ai giochi fatti e pubblicati, perché potrebbe capitare anche di provare per una serata intera un gioco che proprio non funziona, è noioso, è sbilanciato, è troppo complicato o ha un difetto che lo rende poco interessante.
  • Una certa riservatezza nel non divulgare quello che si sta facendo al di fuori del gruppo. Questo punto mi pare ovvio: se pensate di modificare la composizione del vostro gruppo, o di invitare persone estranee al playtest, pensateci bene prima (o chiedetemelo).

In questo caso basta che mi contattate indicando:

  • Nome (se usate un nome di battaglia o uno pseudonimo, però, ricordate che poi sarà quello che finisce nei ringraziamenti finali del gioco pubblicato!)
  • Età
  • Esperienza in fatto di giochi
  • Giochi preferiti
  • Tipo di giocatore (analitico, che non sa perdere, che punta soprattutto a divertirsi, che vuole vincere a ogni costo, lento a giocare ecc.). L’onestà paga, perché anche i difetti, anzi, soprattutto i difetti dei giocatori sono utilissimi in fase di playtest per vedere le reazioni possibili nelle varie situazioni!
  • Disponibilità in termini di tempo, di spostamento e di giorni possibili (es. la sera del sabato posso fare anche 100 km, 2 ore al giorno ma non posso muovermi ecc.)

Se siete un gruppo di persone, fatemi sapere le informazioni per ciascun componente.
I playtester possono anche iscriversi al forum e discutere con altri gruppi o con l’autore dei vari argomenti legati ai prototipi.
Tenete presente, in ogni caso, che in mancanza di un capo-playtester non si può organizzare una sessione di playtest. Quindi o vi aggregate a un gruppo già formato o in via di formazione oppure, se siete un gruppo, uno di voi si prende la briga di diventare playtest. Nel primo caso però è assai improbabile che ci sia un gruppo di playtest (o una persona che si è dichiarata disposta a fare il capo playtest ma non ha un suo gruppo) nelle vostre vicinanze, quindi è chiaro che la strada migliore è quella di crearsi un gruppo e procedere a diventare capo playtest, come spiegato di seguito.

 

Capo Playtester

Il capo playtester, o responsabile di gruppo, o come dicono gli anglofoni Head Playtester, è il coordinatore del gruppo di playtest e l’interfaccia con l’autore: è lui a trarre dirigere la sessione di playtest, stampare i materiali, raccogliere i vari suggerimenti e problemi, trarre le conclusioni e comunicare all’autore le sue riflessioni.

È il ruolo fondamentale: se vi piacciono i giochi, la logica e avete una certa costanza è anche gratificante, perché ogni autore di giochi che si rispetti tiene in massima considerazione il responso del playtest e discuterà con il capo playtester ogni singola questione da lui sollevata. Il gioco che uscirà sugli scaffali, insomma, avrà (anche) la forma che voi avete discusso con l’autore.

Cosa occorre a un capo playtester:

  • tutto quello che serve a un playtester (vedi sopra);
  • un gruppo di giocatori che si riuniscono regolarmente e frequentemente. Questo requisito è fondamentale perché non è possibile, ovviamente, attendere il responso di un gruppo che si riunisce una volta al mese. La frequenza minima è una volta alla settimana. Il gruppo ideale è eterogeneo come gusti ed esperienza in fatto di giochi, ma affiatato per ogni altro aspetto.
  • una certa precisione per quanto riguarda i rapporti da mandare a me a fine sessione: niente di eccezionale, però una mail scritta con i pregi e i difetti dettagliati del gioco deve seguire immancabilmente ogni sessione di playtest.
  • una connessione veloce a Internet per scaricare i file. Un comune collegamento ADSL va più che bene;
  • una stampante a colori, meglio se laser (ma non è indispensabile) per stampare tabelloni, carte, segnalini eccetera;
  • un po’ di pazienza, oppure un gruppo di persone disponibili, per tagliare tabelloni, carte, segnalini eccetera appena stampati.

Se pensate di avere i giusti requisiti, contattatemi specificando:

  • il numero di componenti del gruppo (nome e cognome non servono, verranno comunicati eventualmente in fase di pubblicazione per i ringraziamenti), e se tale numero è fisso oppure soggetto a cambiare ogni volta oppure ancora ampliabile (e quanto);
  • la frequenza con cui si riunisce, e quanto tempo può dedicare al minimo a ogni sessione di playtest;
  • possibilmente, una breve descrizione dei componenti del gruppo o del gruppo in generale (quale esperienza avete in fatto di giochi; che tipo di giocatori siete – analitici, che non sanno perdere, occasionali, assidui,
  • i vostri gusti come giocatori, e la vostra disponibilità a provare quali tipi di giochi.
  • la città di origine del gruppo, e un nome di battaglia (es. gruppo Maverick di Poggibonsi).

Le aree in cui sono attualmente più interessato a un playtest sono:

  • espansioni di BANG!
  • giochi basati sul BANG! System
  • giochi di carte e da tavolo di complessità medio-bassa, circa 1 ora di durata
  • giochi di carte collezionabili

EmilianoSciarra

Sono autore di giochi, scrittore, musicista, programmatore analista e grafico pubblicitario, nell’ordine.

Il mio gioco più famoso è BANG! (dV Giochi, 2002), un gioco di carte speciali ambientato nel Far West. Il mio libro più importante finora è L’Arte del Gioco (Mursia, 2010), un saggio divulgativo di ludologia.

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